La morte di al-Baghdadi e la propaganda del cyber califfato

Africa

Politica

La morte di Abu Bakr al-Baghdadi, il Califfo del sedicente Stato Islamico, è stata accolta con grande soddisfazione dalla Comunità Internazionale e, in particolare, dagli Stati Uniti del Presidente Donald Trump, autori dell’operazione militare che ha neutralizzato il leader jihadista più ricercato a livello globale. La propaganda dello Stato Islamico ha avuto e continua ad avere l’essenziale funzione di moltiplicatore di forza dell’organizzazione nonché di strumento in grado di massimizzare l’eco globale delle sue attività, della sua ideologia e del suo sforzo di radicalizzazione individuale e collettiva. In questo report abbiamo analizzato come la macchina mediatica online del Califfato ha reagito all’uccisione del leader del movimento e come ha cercato di trasformare una battuta d’arresto in un capitale narrativo re-investibile nel mercato dell’audience globale.

Il paper è prodotto dal progetto Social Analysis for Strategic Studies, frutto della collaborazione tra Cultur-e Digital Media e Ce.S.I. Centro Studi Internazionali.

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